Tra pochi giorni sarà operativo il bonus facciate, la nuova detrazione introdotta dalla Legge di Bilancio 2020

Da Edilceramiche srl stiamo preparando una serie di iniziative che permetteranno alla nostra clientela di orientarsi per sfruttare al meglio questa occasione!

In particolare, vista la nostra specializzazione nella BIOEDILIZIA, stiamo pensando di organizzare un servizio di guida alla progettazione, alla scelta dei materiali sia per l’isolamento che per la finitura…il tutto per permettere al cliente di intervenire nella maniera migliore sia da un punto vista tecnico che dal punto di vista del rispetto dell’ambiente.

Ma prima ricapitoliamo e facciamo un po’ d’ordine (in attesa anche di una circolare esplicativa dell’agenzia delle entrate che entrerà più nel dettaglio del funzionamento della detrazione).

CHE COS’E’ IL BONUS FACCIATE

La detrazione fiscale per il recupero delle facciate degli edifici è stata introdotta con l’obiettivo di incentivare la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e migliorare la qualità degli ambienti urbani. È possibile detrarre dall’IRPEF il 90% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2020 per gli interventi di recupero e restauro delle strutture opache delle facciate degli edifici.

La detrazione non è cumulabile con altre agevolazioni previste per gli stessi interventi (come, ad esempio, la detrazione del 65% per l’efficientamento energetico degli edifici). Nel caso in cui gli interventi realizzati rientrino sia nelle agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie sia in quelle per il risparmio, il contribuente può scegliere solo uno dei due benefici fiscali.

La detrazione fiscale del 90% si applica alle spese documentate, sostenute nel 2020, per gli interventi, inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B ai sensi del DM 1444/1968.

In sostanza si potrà recuperare il 90% (!) delle spese sostenute per tutti i tipi di intervento che riguarderanno le strutture opache degli edifici che si trovano nei centri storici o nelle aree densamente urbanizzate.

 

CHI PUO’ USUFRUIRE DEL BONUS FACCIATE

Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) che possiedono o detengono l’immobile.

Oltre che dai proprietari, il bonus può essere quindi richiesto da:

- nudi proprietari;

- titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);

- locatari o comodatari.

 

BONUS FACCIATE E RISPARMIO ENERGETICO

Se gli interventi, che non siano di sola pulitura o tinteggiatura esterna, hanno effetti sull’efficienza energetica dell’immobile o interessano oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, è necessario seguire la normativa sulla prestazione energetica degli edifici, così come accade per gli interventi di efficientamento energetico e per quelli di ristrutturazione edilizia.

Alla fine dei lavori, l’edificio deve soddisfare i requisiti minimi di prestazione energetica previsti dal DM 26 giugno 2015 e, per quanto riguarda la trasmittanza termica, i requisiti della tabella 2 (trasmittanza termica utile delle strutture componenti l’involucro edilizio) del DM 26 gennaio 2010. 

Fermiamoci un attimo e analizziamo questo che è un passaggio fondamentale: qualora infatti si intervenga sulla facciata da un punto di vista energetico la legge impone di rispettare dei parametri specifici per i quali, nella maggior parte dei casi, si dovrà intervenire (finalmente) con degli spessori a cappotto piuttosto sostanziosi  (a seconda dei materiali della struttura portante varieranno da un minimo di 8 fino anche ai 20 cm). 

Questo è, secondo noi, il punto fondamentale del bonus facciate: se da una parte infatti il legislatore ci “costringe” a spendere di più (maggiori spessori equivalgono ad una spesa maggiore) dall’altra, con il recupero del 90% il legislatore favorisce una serie di interventi finalizzati alla qualità e quindi ci permette anche di “risparmiare” di più.

Facciamo un piccolo esempio, per adesso si tiene in considerazione le spese per il SOLO materiale isolante ma ricordiamo che nel bonus rientrano tutte le spese quindi anche quelle per le finiture (intonaco e tinteggiatura):

Sullo stesso edificio che ha 100 mq di superficie in facciata voglio realizzare un cappotto esterno, PER RIENTRARE NEI PARAMETRI PREVISTI DEVO INSTALLARE 10 CM DI MATERIALE ISOLANTE, quindi posso decidere di intervenire con un materiale relativamente economico (in genere quelli leggeri) o con un materiale più costoso e che ha prestazioni migliori (i materiali pesanti e quindi più costosi hanno spesso delle prestazioni estive nettamente migliori rispetto a quelli leggeri), a questo punto ho due alternative:

1. preventivo con pannelli di spessore di 10 cm di materiale economico = 10 €/mq x 100 mq = 1000 €

2. preventivo con pannelli di spessore di 10 cm di materiale più costoso = 16 €/mq x 100 mq = 1600 €

600 € su 100 mq sono una bella differenza! Ma è proprio qui che entra in gioco il bonus: se infatti lo stato mi restituisce (in 10 anni) la spesa totale la differenza non è più 600 €  ma: 600 € x (-90%) = 60 €!!!

Se riportiamo questo esempio su grande scala e quindi invece di calcolare una superficie di 10o mq ne calcoliamo una più realistica di 1000 mq il discorso è lo stesso! Insomma per una volta il legislatore ci incentiva ad intervenire sulla qualità. Ricordiamo infatti che gli interventi sono inoltre soggetti ai controlli dell’Enea che, sulla base delle informazioni contenute nelle richieste di detrazione, monitora e valuta il risparmio energetico ottenuto grazie agli interventi.

 

NORMATIVA E ADEMPIMENTI DEL COMMITTENTE

La detrazione fiscale delle spese per il recupero o il restauro delle facciate è stata introdotta dai commi 219 e seguenti della Legge di Bilancio per il 2020 e sarà in vigore fino al 31 dicembre 2020.

Prima di iniziare i lavori è necessario dotarsi dei titoli abilitativi eventualmente necessari per i lavori che si intendono effettuare. Per i lavori sulle parti comuni degli edifici condominiali è necessaria una delibera assembleare per l’approvazione dei lavori e la ripartizione delle spese e della detrazione sulla base delle tabelle millesimali. Per fruire della detrazione è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale

Il beneficiario delle agevolazioni (per gli interventi non di sola pulitura o tinteggiatura, che abbiano un impatto sulla prestazione energetica degli edifici) deve trasmettere le informazioni sugli interventi effettuati all’ENEA attraverso il sito http://ristrutturazioni2018.enea.it, entro 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo. La mancata o tardiva trasmissione non implica la perdita del diritto alle detrazioni (Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 46/E del 18 aprile 2019). Nella dichiarazione dei redditi devono inoltre essere indicati i dati catastali identificativi dell’immobile

 

EDILCERAMICHE VI GUIDA AL BONUS FACCIATE 2020

Con l’arrivo del nuovo anno approfittate per venire a trovarci e fatevi consigliare dai nostri esperti: Edilceramiche è al vostro servizio per sfruttare al meglio questa occasione!

Nel frattempo, auguri a tutti di buon anno e un buon inizio di 2020!!!

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